Bill Gates: cinque cose che non sai del genio informatico per antonomasia
Forbes ogni anno pubblica le annuali classifiche sugli uomini
Forbes ogni anno pubblica le annuali classifiche sugli uomini
Tom Cruise è tra i “delusi da Hollywood”. Rientra, cioè,
Mario Balotelli torna in Nazionale. Manca l’ufficialità ma sembra cosa
Basterebbe il nome di Dacia Maraini per capire il cosmopolitismo di questa scrittrice. Basterebbe leggere il suo albero genealogico, che sembra un romanzo, un viaggio tra continenti e universi diversi. Suo papà è Fosco Maraini, scrittore ed etnologo ma anche orientalista, alpinista, scrittore e fotografo. Nel suo sangue c’è il Ticino, in quello della moglie invece, la principessa e pittrice palermitana Topazia Alliata, c’è quello della nobiltà palermitana: appartiene all’antico casato siciliano degli Alliata di Salaparuta. La nonna materna era Oria Maria Amelia “Sonia” Ortúzar Ovalle de Olivares era cantante lirica, figlia di un diplomatico cileno mentre la nonna paterna era la scrittrice Cornelia Edith Yoi Crosse, nata il Ungheria, cresciuta in Inghilterra, figlia di un polacco e di una inglese.
Sembra veramente un racconto di finzione questo magico mosaico di luoghi e nomi. Lo stesso viaggio di Dacia è infinito. Trascorre l’infanzia in Giappone, dove il padre lavora dal 1939 al 1945, ed è qui che viene internata insieme alla famiglia in un campo di concentramento. Nel dopo guerra torna in Italia e orbita tra Roma, Palermo e Firenze, sposando prima Lucio Pozzi, pittore milanese, e Alberto Moravia, altro gigante della nostra letteratura.
Abbiamo assistito alla presentazione del suo ultimo “Corpo Felice – Storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va”. Si tratta dell’ultimo libro dell’autrice, uscito per Rizzoli lo scorso anno, in cui l’autrice racconta la perdita del figlio, mentre era incinta di sette mesi, e quindi l’impossibilità di diventare madre. “Quando ho perso mio figlio, con cui conversavo di notte sotto le coperte e a cui raccontavo del mondo aspettando che nascesse; quando a tradimento quel bambino con cui giocavo segretamente e che già tenevo in braccio prima ancora che avesse aperto gli occhi è morto, sono stata sul punto di morire anch’io.”
Vincitrice del Premio Strega nel 1999, con il romanzo Buio, Dacia Maraini è tra le scrittrici più autorevoli del panorama letterario italiano. Ha scritto romanzi, poesie, racconti, opere teatrali, saggi, tradotti in oltre venti paesi. Padre toscano, ma di origini ticinesi, madre siciliana, nonna materna cilena, nonna paterna metà polacca e metà inglese. Radici cosmopolite che si traducono nella biografia stessa di Dacia Maraini: l’infanzia in Giappone, il periodo di internamento in un campo di concentramento, poi il ritorno in Italia, tra Sicilia, Roma e Firenze.
Tra i suoi libri più belli ci sono “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, dove protagonista è Marianna, ragazza sordomuta del nobile casato degli Ucrìa, costretta, ancora tredicenne, ad andare in sposa a uno zio. “Bagheria”, racconto degli anni dell’infanzia vissuti dalla Maraini nella villa Valguarnera, presso i nonni materni, in Sicilia. “Chiara di Assisi”, Storia di libertà, la libertà di scegliere e di non possedere: la storia di Chiara di Assisi, la santa che in un’epoca in cui le donne non avevano la facoltà di prendere decisioni autonome, disobbedisce. “La grande festa” dai toni più intimi e riflessivi.
LOL
0
Money
0
Cool
0
Fail
0
Geek
0
Angry
0
WTF
0
Crazy
0
Love
0
Julian Assange è uno dei nomi più temuti al mondo.
Marine Le Pen sarà la mina vagante delle elezioni presidenziali
Oltre 570 gol in carriera, 5 palloni d’oro, quasi 30
No Comments Yet!
You can be first to comment this post!