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Julian Assange è uno dei nomi più temuti al mondo. La sua organizzazione, WikiLeaks, è in grado di svelare ogni segreto, anche il più nascosto. Nessuno è al sicuro. Sono, ormai undici anni che Assange e i suoi smascherano complotti e rivelano documenti e file criptati.
Ma chi è, in realtà, Julian Assange, una delle “menti” e volto più conosciuto dell’organizzazione? Vediamo di scoprirlo insieme.
Julian Assange è un’autodidatta. Stando alla sua biografia, non ha mai studiato a scuola. Da bambino, infatti, avrebbe cambiato casa 37 volte. La sua istruzione deriva in gran parte dallo studio effettuato nelle varie biblioteche delle città in cui si trovava. Tra il 2003 e il 2006 si iscrive all’Università di Melbourne per approfondire fisica e matematica, ma non arriva alla laurea. Tra i suoi campi d’interesse anche filosofia e neuroscienze.
Julian Assange non ha una pagina facebook. Su twitter, invece, c’è un piccolo mistero. Esistono, infatti, due profili con il suo nome. Il primo, creato nel 2010, risulta inattivo dal 3 aprile 2013. Il secondo, nato nel 2011, ha visto il primo tweet pubblicato il 14 febbraio di quest’anno. E’ stato scritto per smentire la notizia sulla presunta morte dell’attivista. Attualmente, è questa la pagina attiva di Assange. L’ultimo post è datato 23 febbraio. Curioso il basso numero di followers: 95600. Un solo following: Wikileaks, ovviamente.
Assange è un rifugiato politico dell’Ecuador dal 6 agosto 2012, quando il Presidente socialista, Rafael Correa gli riconobbe questo status. Il giornalista australiano vive nell’ambasciata dell’Ecuador, a Londra, dal giugno 2012. C’è, però, la possibilità che il prossimo presidente ecuadoregno gli revochi l’asilo. Per questo, gli ultimi tweet di Julian riguardano proprio le elezioni del paese Sudamericano. Da una parte c’è il socialista Lenin Moreno (nome che è tutto un programma), appoggiato dal Capo di Stato uscente, Correa. Dall’altro lo sfidante Guillermo Lasso. Secondo voi per chi tifa il cofondatore di Wikileaks?
Esistono quattro opere, tra film e documentari, che trattano di Wikileaks e di Assange. Il primo, “Underground: the Julian Assange Story”, è datato 2012. per la regia di Robert Connolly. Tra gli interpreti, Alex Williams (Julian) e Rachel Griffiths (nella parte della madre dell’attivista).
“We Steal Secrets: The Story of WikiLeaks” è, un documentario del 2013 che tratta le vicende del giornalista e della sua “creatura”. Lo stesso Assange vi compare.
“Il quinto potere“, uscito nel 2013 e diretto da Bill Condon, scava nei rapporti tra Assange (Benedict Cumberbatch) e il suo ex portavoce, Daniel Domscheit-Berg. E’ basato sul libro scritto dallo stesso Daniel, ma ha ricevuto forti critiche. Lo stesso australiano lo ha definito un’opera “volta a demolire la mia credibilità personale“.
Infine, “Risks”, di Laura Portrand è un documentario “autorizzato” dallo stesso Assange. Le telecamere entrano anche dentro l’ambasciata ecuadoriana di Londra, dove vive il giornalista.
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