La lunga vita di Dacia Maraini
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Jamie Oliver: chi è costui? Non tutti lo conosceranno, specie in Italia. Sappiate che stiamo parlando di una vera celebrità. Secondo la rivista “People with money” è, infatti, il capocuoco più pagato al mondo. In un’epoca in cui la cucina è stata sdoganata da programmi televisivi e web, ormai gli Chef sono vere e proprie star. Ebbene, qui parliamo del più grande di tutti. Dimenticatevi Cavanacciuolo, Borghese e Cracco. Qui parliamo del cuoco più ricco al mondo. Il suo patrimonio è stimato in 96 milioni di dollari.
Classe 1975, deve la sua fortuna ad un italiano. Si è, infatti, formato nella scuola dello Chef Antonio Carluccio, campano emigrato a Londra e considerato il padrino della gastronomia italiana. Nella nota catena Carluccio’s, Oliver ha iniziato come capo pasticciere. Prima di questa esperienza aveva avuto una base da autodidatta. La cucina ce l’ha nel sangue: suo padre gestiva un piccolo pub ristorante, “The Cricketers“. E’ qui che inizia a lavorare a soli 8 anni, sbucciando frutta e verdura.
Jamie soffre di dislessia, la malattia nota come “disturbo della lettura“.
In una intervista, lo chef ha criticato il sistema scolastico inglese e ha ricordato le sue sofferenze a scuola. Fu etichettato come “bisogni speciali“. Questo è il termine usato per indicare quei ragazzi che hanno problemi nell’apprendimento e che vengono ritenuti bisognosi d’aiuto.
Ha anche ricordato i bambini che lo prendevano in giro e che in classe gli cantavano “bisogni speciali” sulle note di “Let it Be “.
Jamie va per istituti scolastici e si batte perchè nelle mense inglesi si eliminino i cibi non sani (“junk food = junk kids”). Questa è una delle battaglie più sentite da parte dello chef. La sua è una cucina semplice ed economica. Il suo scopo è far capre che, per mangiare bene non è necessario spendere molto.
A 41 anni, Oliver è proprietario di una catena di 15 ristoranti nel sud dell’Inghilterra (29 in totale, di cui uno a Dubai e uno a Sydney) chiamata Jamie’s Italian. Ha, inoltre, altre quattro catene di ristoranti (Barbacoa, Recipease, Union Jacks e Diner) per un fatturato complessivo di 260 milioni di euro e più di 3.000 dipendenti.
Oliver ha iniziato ad apparire in televisione nel 1999. Il suo primo programma è stato The Naked Chef sulla BBC. A questo sono seguiti altri 6 programmi televisivi, tutti incentrati sulla sua figura. Uno di questi, Jamie’s Great Italian Escape, era un viaggio in Italia alla scoperta dei sapori e della cucina di casa nostra.
Ha, inoltre, pubblicato 16 libri. Il primo di questi, “The Naked Chef” (dal nome del programma) è diventato un best seller in Inghilterra.
Jamie è un tipo spontaneo. In tv non indossa mai la divisa da chef, ma camicie a quadrettoni. Il suo è il classico liguaggio della gente comune. Nessun parolone, ma semplicità e chiarezza espositiva. Oliver si è assunto il compito di farsi portabandiera della cucina mediterranea.
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