Jamie Oliver: i segreti del cuoco più ricco del mondo
Jamie Oliver: chi è costui? Non tutti lo conosceranno, specie
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Mauro Icardi è il più giovane capitano nella storia dell’Inter, il più giovane dei capocannonieri della Serie A dai tempi di Paolo Rossi, il più precoce a breve a tagliare quota 100 realizzazioni nel massimo campionato italiano. E’, però, tantissimo altro: mondanità poca, relazione discussa, parecchia. E a fare da “contorno” social inondati di orologi, tatuaggi, gioielli, macchine e tutto lo sfarzo possibile e immaginabile in faccia al mondo.
Il ruolo del calciatore non ha mai avuto valenza sociale, quello dello sportivo sì per fortuna, in diverse occasioni. Altri tempi, diverse carature, straordinari personaggi: oggi da ruolo sociale si è passati velocemente ad un ruolo social ed è quello che ormai conta, purtroppo.
Icardi è l’emblema di questo cambiamento, di chi svolge la propria professione (discretamente bene) ponendosi sempre dalla parte del torto, o quasi sempre, per quella passione sfrenata verso il lusso e la sua ostentazione. Discutibile forse, ma ognuno della propria vita fa ciò che vuole, mettendo in conto le critiche conseguenti al volerlo mettere in piazza.
Quando segnava una doppietta in casa della Juventus a soli 19 anni era un ragazzino che, appena un anno dopo, avrebbe sottratto la moglie a uno dei suoi migliori amici, sebbene ormai separati. Quella con Maxi Lopez e nel mezzo Wanda Nara è stata una spy story capace di prendere le prime pagine di quasi tutti i media del mondo, soprattutto quando il tutto culminò nella celebre mancata stretta di mano fra i due, in un lontano Sampdoria-Inter. In quella partita Maxi sbagliò un rigore, Icardi ne segnò due, per la cronaca.
Il personaggio di Icardi è trasversale, o si ama o si odia ed è sempre più complicato immaginarlo staccato da quella Wanda Nara, moglie ed agente dello stesso, col carico di figli sempre presente fra vita reale e virtuale. Rinnovi di contratto sfarzosi, sirene spagnole da Madrid ogni giorno più forti, una Nord che non gli perdona passaggi di un’autobiografia che è sembrata un clamoroso autogol di cui ne paga ancora oggi le conseguenze. Un libro, a soli 23 anni.
Una delle tante esagerazioni della sua vita, che a brevissimo compirà il venticinquesimo anno di vita. Aspettando i Mondiali con quell’Argentina finalmente ottenuta e meritatamente conquistata, a dispetto di voci contrastanti sul rapporto con Messi.
Icardi si ama, si odia, ma soprattutto si discute. E così sarà fino a che farà parlare più i social, che il campo. Soprattutto nella bigotta penisola italiana.
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