Francesco Monte, Eva Henger e l’Isola delle “canne”
Francesco Monte, chi è l’uomo del momento? Il canna-gate scoppiato
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Donald Trump rischia di passare alla storia come uno dei presidenti più contestati degli Stati Uniti d’America. Da quando si è insediato, il 20 gennaio 2027, il magnate ha fatto dichiarazioni e scelte controcorrente che gli hanno provocato non poche critiche. Soprattutto a livello di politica estera, le idee di Trump rischiano di isolare l’America. Ecco quali sono i nodi che il Presidente degli Stati Uniti si trova a risolvere.
“Uno Stato o due Stati per me non cambia molto, teniamoci aperte tutte le opzioni, vediamo cosa è meglio per un accordo“. Le parole di Trump sull’ormai storica divisione tra Israele e Palestina ha scatenato un vespaio.
Proclamare la convivenza “forzata” tra Israeliani e Palestinesi è come darsi la zappa sui piedi. La sua idea idea è che la pace è sempre stata inseguita e mai raggiunta perché puntava su un’inesistente decisione palestinese di dividere con gli ebrei la terra da cui hanno invece sempre sognato di espellere lo Stato di Israele.
Per questo ha puntato a riavvicinarsi ad Israele dopo anni di gelo tra i due Stati e ha anche attaccato l’Onu per le troppe sanzioni inflitte al popolo israeliano.
ll numero due dell’organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), Saeb Erekat, a definito la nuova posizione di Trump come il tentativo di “seppellire la soluzione dei due Stati e di eliminare quello della Palestina“.
Riuscirà il Presidente USA in quella che è un’impresa titanica?
La Nato per Trump è obsoleta. “Non è attrezzata per combattere il terrorismo islamico e i suoi membri si appoggiano sull’America, non pagano quello che dovrebbero pagare”. Queste le parole del Presidente USA. La posizione di Trump è in totale accordo con quella della Russia e segna una spaccatura netta con la Germania, principale sostenitrice dell’Alleanza Atlantica.
Gli Stati Uniti hanno deciso di diminuire la spesa militare all’interno dell’Alleanza nei confronti di quei paesi membri che non arriveranno a spendere il 2% del PIL nella difesa, come da accordi precedentemente presi
Trump considera la UE “un mezzo per per raggiungere gli obiettivi della Germania“. Per questo motivo ha inneggiato alla Brexit, destinata, secondo lui, a fare “da esempio ad altri Paesi del Vecchio Continente destinati anche loro ad abbandonare l’Unione europea.
Per questo motivo ha già annunciato che presto vi sarà un accordo commerciale con la Gran Bretagna, l’unico interlocutore vero degli Stati Uniti in Europa.
Inoltre, poichè Trump considera l’Europa un un ponte verso gli Usa per i terroristi, vuole “centellinare” i flussi migratori provenienti dal vecchio continente.
Il famoso muro che dovrebbe dividere il confine americano da quello messicano, rischi di diventare un caso internazionale. Decine di migliaia di messicani sono scesi in strada per manifestare contro l’intenzione del presidente americano di costruire un muro alla frontiera tra i due Paesi e hanno invitato il loro capo di stato, Enrique Peña Nieto, a maggiore fermezza verso gli Stati uniti.
L’abolizione del Nafta (l’accordo di libero scambio tra USA, Messico e Canada), caposaldo dell’economia di Città del Messico, rischia di inasprire ancora di più i rapporti tra i due stati confinanti, oltre che creare problemi al Canada, principale partner commerciale degli Stati Uniti.
“Dobbiamo cominciare a fidarci di Vladimir Putin” ha affermato Trump, rivelando che proporrà al presidente russo una riduzione degli arsenali nucleari in cambio di un allentamento delle sanzioni americane contro Mosca.
Insomma: Trump vuole cambiare la geopolitica delle alleanze.
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