Roger Federer: mai numero uno fu più unanime
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Esistono gli emiri, i petrolieri, gli sceicchi e i magnati. Poi, c’è Claudio Lotito. Non che di soldi non ne abbia, lo dimostra l’acquisizione della Lazio, l’appropriazione dell’enorme debito di Cragnotti e la compartecipazione alla presidenza della Salernitana, ma se nel 2015 ha ricevuto un premio legato alla rigidità con cui ha chiuso il bilancio della società biancoceleste sempre oculata e in attivo vuol dire che siamo di fronte ad un personaggio assolutamente fuori dagli schermi.
Proprio per questo è stato e continua ad essere oggetto di proteste e ostruzionismo di tutta la tifoseria laziale più estrema. I motivi sono molteplici, dal non cedere ad alcun ricatto degli Ultras alle modalità di gestione della squadra: no a spese folli, no a sottomettersi ai giocatori chiunque essi siano, ma attenzione estrema al bilancio e al’autofinanziamento. Così è difficile sognare, ma solo così è stato possibile tenersi in vita dopo l’incredibile debito ereditato dalla precedente gestione e ciò nonostante non sono mancati risultati, trofei e grandi colpi di mercato. Spesso, anche ben superiori alla più mediatica e reclamizzata Roma.
Una laurea in pedagogia col massimo dei voti, una Lega voluta ma dal sentimento non ricambiato, qualche uscita infelice sull’appeal di Carpi e Frosinone: solo alcune delle sfumature del n.1 laziale, anche se proprio su questo circolano leggende metropolitane legate ad una presunta e adolescenziale fede giallorosa dello stesso.
L’ultimo caso legato al fortissimo centrale olandese De Vrij dimostra una volta di più quanto Lotito non sia uomo con cui arrivare allo scontro o che tanto meno cede a lunghe ed esose pretese. Piuttosto, su la testa e tanti saluti, senza guardare in faccia a nessuno: anche a costo di perdere a zero euro uno dei migliori stopper del mondo, altrimenti vendibile per decine di milioni di euro.
Così avvenne in passato coi vari Pandev, la bandiera Di Canio, per ultimo Biglia e tantissimi altri: si lascia la Lazio alle sue condizioni, che sia in scadenza o meno. Un monito per tutti quelli che in futuro vorranno vestire la maglia biancoceleste, sapranno bene cosa aspettarsi.
Oggi la Lazio è in piena zona Champions, in Europa League e in lotta per la finale di Coppa Italia, con una Supercoppa Italiana già in bacheca. I risultati sono dalla sua, nel frattempo già si sfrega le mani per il prossimo colpo da 100 milioni per cui (non) trattare: arriva dalla Serbia, si chiama Milinkovic Savic. Lo stesso accolto col solito scetticismo due estati fa, alla domanda classica “ma chi è”?, lui, ha risposto sul campo.
E Lotito, gode. Ancora una volta.
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